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Com’è finito il quinto consiglio? - ottavianesi

Com’è finito il quinto consiglio?

Mag 24th, 2010 | By admin | Category: Consigli Comunali, New
Marco A. Giorgio Autore:Marco Antonio Giorgio.
Email:Ottavianesi@gmail.com

Se gonfiate troppo un palloncino sicuramente vi scoppierà in faccia. E’ quello che è capitato nell’ultimo consiglio comunale con le interpellanze e le interrogazioni negate all’opposizione per molto tempo. E dunque, le prime due ore, dalle 20 alle 22,30 sono state una esplosione di richieste di chiarimenti.

Ha iniziato il consigliere Crispo in merito al campetto polivalente in via Cazzulli seguito da Ciccarelli e da Guagliuolo. L’assessore allo sport e turismo, Nello Di Palma, risponde dando la colpa del ritardo al tempo: “Sono necessari dieci giorni di sole per stendere una particolare vernice sul campo e poi potrà essere consegnato alla cittadinanza.”

Esposito chiede ed ottiene di votare prima il verbale della seduta precedente per poi proseguire con le interpellanze. Ma il verbale non è ancora pronto per una serie di errori, l’avvocato Luca Capasso ne lamenta anche la mancata consegna, La Pietra osserva che l’ordine del giorno è stabilito nella conferenza dei capigruppo ed è quindi evidentemente strumentale la richiesta avanzata da Esposito, alla fine si inverte l’ordine del giorno ma non si vota il verbale e si continua.

Prende la parola Simonetti che chiede all’ufficio tecnico di attivarsi per eventuali sanzioni contro la ditta che avrebbe dovuto consegnare il campo polivalente già da tempo.

Caldarelli sposta l’attenzione sull’ampliamento della pianta organica, sulle consulenze e sui relativi costi per la collettività e avvisa che è stato chiesto l’intervento della corte dei conti.

Luca Capasso segnala il peggioramento della raccolta differenziata, un principio di incendio al sito di stoccaggio in via Bosco del Gaudio e il costante aumento di micro discariche diffuse su tutto il territorio cittadino. Rimette il dito nella piaga dei manifesti abusivi e chiede l’istituzione di una commissione che, insieme alle associazioni di categoria definisca un nuovo piano per la dislocazione delle paline il cui regolamento è fermo al 1994. Segnala lo stato di abbandono in cui versa il verde pubblico e, in merito alla nuova pianta organica sottolinea l’incongruenza nell’avere sia il Direttore Generale che i dirigenti: “O lui o loro!”.

Iovino si rivolge all’assessore Bianco a cui chiede conto dei ritardi nei lavori di Piazza San Gennarello.

Villani sempre rivolto all’ing. Bianco chiede se si faranno i marciapiedi a via Vecchia Sarno e dove sorgeranno i parcheggi previsti nel piano delle opere pubbliche.

Ciccarelli insiste sul nuovo mercato che, nonostante si completato, ancora non apre. Chiede conto di 800.000€ stanziati per la realizzazione di un’arena alle spalle del Palazzo Mediceo mai realizzata.
Insiste sui costi spaventosamente lievitati per la realizzazione del campetto polifunzionale in via Cazzulli. Parla dell’accordo (tra Parco e Sindaco) sulla gestione delle parti comuni del Palazzo Mediceo mai portato a termine. E chiede: “Ma i milioni di euro promessi da Bassolino per viale Augusto e i campo a largo Macedonio Melloni, sono arrivati?” Ancora: “E’ possibile annullare o accorciare il contratto di comodato gratuito (99 anni)su gran parte del Palazzo Mediceo  stipulato col Parco?”

Nei Video le risposte degli assessori Di Palma e Bianco, insieme alla replica del Sindaco Mario Iervolino.  Non perdetevela! Ci sono impegni precisi.

Dimenticavo il resto dei capi all’ordine del giorno: tutti approvati.

5 comments
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  1. Uagliu’ meglio di ZELING, consiglio comunale molto divertente. Forse gli autori di Striscia protrebbero prendere spunto. Stamm’ nguaiat. ” Ottimista”

  2. Questa opposizione non riesce ad aggregarsi niente proposte condivise non si parla di trasparenza, e che dire del rappresentante del PDL Pasquale Ciccarelli nella passata legislazione faceva parte della maggioranza, senza dubbio persona a conoscenza dei fatti, oggi nei banchi dell’opposizione lancia solo scartine, quando ci fara vedere gli assi?

  3. L’applicazione della trasparenza nella Pubblica Amministrazione

    Tempo fa mi ero soffermato a riflettere sul significato di trasparenza nella pubblica amministrazione, analizzando gli aspetti abilitanti di un concetto tanto importante quanto difficile da definire sia per l’amministrazione al suo interno che nei rapporti con i cittadini.

    Oggi vorrei sviluppare alcune riflessioni circa l’applicazione della trasparenza e quello che secondo me sarebbe dovuta essere.

    Navigando su internet e visionando le sezioni dedicate alla trasparenza di diverse amministrazioni pubbliche non posso non notare che il concetto di trasparenza, si è tradotto nella pratica quotidiana, in un mero esercizio di pubblicazione degli stipendi o dei compensi di dirigenti, collaboratori, consulenti e dei loro curriculum ovvero in un’operazione di vouaierismo.

    Cercando articoli che parlino dell’argomento, si trova molto materiale concentrato a discutere se sia giusto o meno che le amministrazioni impediscano l’indicizzazione di questi contenuti ai motori di ricerca, in quale modo sia meglio spiattellare su internet i compensi di chi lavora nella pubblica amministrazione e discorsi simili.

    Ora da cittadino mi sono domandato; Si esaurisce qui la trasparenza della pubblica amministrazione? E’ tutto qui quello che mi può interessare sapere?

    La risposta è no!

    Come cittadino vorrei conoscere quali sono gli obiettivi della pubblica amministrazione, i progetti che intende realizzare ed il loro stato di avanzamento, vorrei partecipare alla formulazione degli obiettivi dell’amministrazione portando il mio contributo di persona che vive tutti i giorni il territorio, vorrei aiutare nel monitoraggio delle politiche pubbliche potendo esprime un giudizio, vorrei conoscere il tempo medio per il rilascio di un documento, vorrei insomma che la trasparenza creasse conoscenza.

    Come cittadino vorrei poter accedere in maniera aperta e semplice ai dati della pubblica amministrazione per costruire con essi servizi utili alla collettività o all’amministrazione stessa, vorrei insomma che la trasparenza creasse opportunità.

    Secondo me questa è trasparenza, gli stipendi, i compensi, le ore di lavoro e di non lavoro, non arricchiscono la mia esperienza di cittadino che vive e si confronta quotidianamente con le scelte spesso imponderabili della pubblica amministrazione.

  4. sono d’accordo con Antonio Cirillo.
    Vorrei anche la pubblicazione dei bilanci con tutti i dettagli delle spese e delle entrate. Vorrei la pubblicazione dei progetti e la possibilità di sottoporre ai tecnici del Comune qualche eventuale variante. Vorrei una “pagine” per le proposte e le richieste dei cittadini e, soprattutto, le risposte da parte degli Amministratori (i quali continuano a considerare che “il silenzio è d’oro).

  5. In merito alle interpellanze sul campetto polivalente in via Cazzulli,
    le discussioni si sono prevalentemente orientate sul perchè dopo quasi 10 anni
    ancora non sia stato consegnato alla cittadinanza. <>
    Nulla si è detto del perche un’opera che doveva costare 100.000,00 euri sia lievitata
    <> a quasi 400.000,00, quali siano stati i motivi di chi le colpe, chi
    doveva controllare la direzione dei lavori tutto si è liquidato con la volonta divina
    che controlla il tempo, < riflettiamo se queste cose succedono in tutti i
    comuni italiani ecco spiegati tutti i misteri della vita la causa di un debito pubblico cosi
    grande. <>

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