Qual’è il tuo numerico civico?

Feb 2nd, 2010 | By admin | Category: Costi, New
Marco A. Giorgio Autore:Marco Antonio Giorgio.
Email:Ottavianesi@gmail.com

I fatti risalgono a più di sei anni fa. Tutto ebbe inizio con l’amministrazione Saviano che decise  di rivedere la toponomastica del paese e la numerazione civica senza approvare prima un regolamento, che manca ancora oggi, che ne definisse i criteri. Battezzarono vie anonime, per i perbenisti cambiarono nomi ritenuti sconci (via Cazzulli) e rivoluzionarono tutti i numeri civici in seguito al censimento (furono tolti quelli vecchi in latta mentre i nuovi vennero apposti provvisoriamente con la vernice).

Di tempo ne è passato; l’amministrazione Saviano è finita prematuramente, si sono avvicendati i Commissari Prefettizi e l’amministrazione Iervolino I°, si sono susseguite le stagioni e la pioggia, il sole, il vento hanno quasi del tutto cancellato le già flebili impronte di quei nuovi numeri.

Numeri Civici
Numeri Civici nel cortile del comune di Ottaviano

Le targhe con i nomi delle piazze e delle strade in pietra lavica sono ben visibili ma i nuovi numeri civici in pietra lavica dove sono?

Facciamo allora il solito passo indietro. Il bando di gara per le targhette indicanti i nuovi numeri, i nomi delle piazze e delle vie, i pali per il loro sostegno, ed anche le targhe indicanti “Benvenuti in Ottaviano” fu emesso il 29.12.2004 con 145.300,00€ a base d’asta. La fornitura prevedeva 30 targhe indicanti Piazze e/o Rioni, 920 targhe indicanti le vie, 400 pali tubolari zincati, 400 telai per contenere le targhe; 4 targhe indicanti “Benvenuti in Ottaviano” e infine 10.000 targhette indicanti la numerazione civica.

La gara fu vinta, il 27 aprile del 2005, dalla ditta “IL POZZO DI COPPOLA VINCENZA” di Baronissi con un ribasso del 41%. Tutto fu messo in opera ma non le targhe con i numeri civici che giacciono abbandonate nel cortile del palazzo comunale ad Ottaviano.

Occorrerebbe un bando di gara ad hoc. Si parla di circa 50.000€ che al momento non sono disponibili nelle casse comunali. Intanto la pioggia, il sole, il vento continuano la loro opera di scolorimento dei vecchi numeri apposti con la vernice mentre le nuove targhette stanno per festeggiare il quinto compleanno. Raggiungeranno la maggiore età nel cortile del comune?

12 comments
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  1. 50 mila euro per mettere i numeriiiiiiiiiiiiiii?

    io metterei gl’impiegati comunali ad attaccarle, o sono troppo impegnati a leggere il giornale?

  2. Ma mandatemela a casa la targhetta, me la attacco io. 2 viti e due tasselli schifosi bisogna mettere! Anzi facciamo di meglio, che si mettano le targhette a disposizione dei cittadini, chi volesse ritirarla dia un documento e se la vada a prendere, ma che ci vuole!

  3. finalmente notizie su queste targhe con i numeri civici. e pensare che proprio stamane avevo pensato di commissionarne una al fabbro. comunque buona l’idea di Traffyk.

  4. Un numero 3 per me grazie!
    Casa mia è stata sempre n. 4, poi un giorno di diversi anni fa passarono alcune persone da parte del comune e scrissero 3. Perchè iniziarono a contare dall’ altro lato della strada? Da allora ho sempre detto che il mio n. civico è 3 e la cosa è stata confermata anche dal comune quando andai per la prima volta a farmi la tessera d’ identità. Solo che quel 3 scritto a matita è da tempo che è andato mentre il vecchio 4 sta sempre là.

  5. Datemi un quinto della spesa e con altre 2 persone in un mese li mettiamo tutti. Vergogna!!!

  6. Io voto per il 23 al Municipio!
    Davvero scandaloso! Me la sono attaccata io la targhetta fuori la porta, visto che in cinque anni pensavo si fossero scordati di me, benché avessi chiesto più volte come e quando sarebbero passati ad attaccare quelle belle pietruzze dipinte di giallo. E chest’è Ottaviano…! Mah!

  7. ma state skerzando??? 50000 euro per attaccare i numeri???? e allora quoto l’idea sopra: ogni interessato con docuemento va al comune a prendere il proprio numero! ma ke spreco in qst paese…con le strade ancora voraginose,e spartitraffico evanescenti! ke spreco ke spreco

  8. Bene Marco, hai di nuovo centrato l’argomento. Come vedi, non appena hai parlato di toponomastica e numeri civici, subito i cittadini giustamente arrabbiati hanno detto la loro! Questo ritardo nell’attacco delle targhette dei numeri civici (che deve essere simultaneo con l’aggiornamento dei registri comunali ufficiali dell’Anagrafe e la conseguente immediata comunicazione a tutte le altre Amministrazioni dello Stato) quasi sembra una farsa. Si sta infatti trascinando da ben otto o nove anni.
    Aggiungo ancora che sulla targa del numero civico, oltre al numero e allo stemma del Comune di Ottaviano, ci doveva essere anche il nome della via in modo da rendere tale numero univoco e più chiaro per i cittadini. Perché all’atto del bando di gara nessuno ci ha pensato?
    Però non hai parlato (ancora) delle targhe delle vie e delle piazze.
    Infatti per quanto riguarda le targhe delle vie e delle piazze, secondo me, il materiale, la dimensione e il carattere dello scritto poteva essere fatto in modo diverso e più leggibile. Inoltre dopo un paio di anni dalla loro posa, in particolare mi riferisco alle targhe posate su palo di sostegno, sono tutte distrutte! Forse questo è avvenuto perché fatte di materiale scadente o non idoneo o non posato correttamente. Comunque quelle targhe di vie e piazze non state mai rimesse al loro posto. Qualunque sia il motivo, i cittadini non hanno notizia del nome delle strade (ecco perché era opportuno mettere il nome della via o piazza anche sui numeri civici) e (quello che è ancora peggio) sono stati buttati via soldi dei contribuenti.
    Infine aggiungo che anche l’assegnazione dei nomi delle vie non è stata fatta con i crismi dovuti. Sembra più un insieme di nomi (molto spesso ignoti ai più e quindi difficili addirittura da ricordare) usati e imposti da persone sicuramente colte e amanti della Pittura, ma che di tecniche toponomastiche non ne masticavano. Infatti l’assegnazione in alcune aree dei nomi di nuovi toponimi deve essere fatta in modo omogeneo agli altri nomi esistenti in zona. Infine ci sono tante altre regole toponomastiche disattese da quella commissione toponomastica.
    Chissà se qualcuno risponderà a questa mia domanda: il Comune di Ottaviano, sia all’atto di fare il Censimento decennale (il prossimo sarà nel 2011), sia nel completare la onomastica stradale, ha un REGOLAMENTO TOPONOMASTICO?
    E se affermativo, a quando risale?
    E, se non adottato, quando pensa di dotarsi di tale importante strumento?
    Teclano

  9. Un giorno parlando con un funzionario del comune di Ottaviano, di cui non dico il nome per privacy, mi fu detto: e che l’aggià i’ a attaccà io sti cazz e nummer?
    ho citato testualmente.
    Quei due stracciafacenti che fungono da portinai e che non ti fanno una fotocopia manco a pregarli, visto che sono pagati per non fare niente, non potrebbero essere impiegati all’uopo? magari sotto la guida di qualche tecnico comunale, visto che i due non sanno manco leggere. e come loro , nel comune, ce ne sono tanti che si grattano la panza.
    in ogni caso, io spero vivamente che non li attacchino quei numeri: sono obbrobbriosi. Alla stregua dei cartelli che indicano le vie….addio buongusto.
    Aggia emigrà!

  10. Cit. Teclano
    Infine aggiungo che anche l’assegnazione dei nomi delle vie non è stata fatta con i crismi dovuti. Sembra più un insieme di nomi (molto spesso ignoti ai più e quindi difficili addirittura da ricordare) usati e imposti da persone sicuramente colte e amanti della Pittura

    Per la precisione, prof. onorevole assessore cavaliere Nino Cimmino, che come un jazzista dell’arte ha deciso che Giacomo Leopardi era troppo banale e ha optato per pittori, o artisti in genere, sconosciuti ai più: che abbia velleità da talent scout?

  11. A proposito dell’assegnazione dei nomi alle strade. Il Comune o chi per esso ha messo le targhe con i nomi anche a strade e a traverse private dove ad un certo punto trovi una sbarra in ferro che ti costringe a tornare indietro o a non percorrerla come per esempio la traversa appena dopo il passaggio a livello della vesuviana scendendo sulla dx in via San Domenico vicino alla vetreria omonima che metterebbe in comunicazione con via Piscinelle. E’ normale? Fatemi sapere.
    Pucacioff.

  12. MI DOMANDO SE QUALCUNO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE LI LEGGA MAI QUESTI COMMENTI
    FORSE PRENDEREBBERO QUALCHE SPUNTO.
    NELLA MIA CASSETTA POSTALE CI ARRIVA LA POSTA DI TUTTO IL VICINATO, IL POSTINO HO LA METTE HO PERCHE HA LO STESSO NUMERO O PERCHE HA LO STESSO CONGNOME , PRATICAMENTE COME GLI GIRA.
    HO ANCHE FATTO UN NUOVO NUMERO COPRENDO IL VECCHIO.
    IL COLME E CHE I NUOVI NUMERI SI SONO CANCELLATI E SUL MIO CANCELLO E’ RIMASTO INVECE OLTRE CHE IL VECCHIO NUMERO IN FERRO ANCHE QUELLO ANCORA PRECEDENTE SCRITTO IN AZZURRO.
    FORSE PRIMA USAVANO VERNICI MIGLIORI.
    INOLTRE QUESTI NUMERI SONO EFFETTIVAMENTE UN PO BRUTTINI E POCO PRATICI , IN COMUNI COME STRIANO, POGGIOMARINO ED ALTRI VI SONO I NUMERI CON L’INDICAZIONE DELLA STRADA SOTTO, NEL NOSTRO PAESE SI CERCA SEMPRE LA SOLUZIONE MENO PRATICA E PIU’ COSTOSA, INOLTRE COME HO LETTO IN ALTRI COMMENTI , E LO PROPONGO ANCH’IO , SI POTREBBE ANDARE IN COMUNE CON LA CARTA D’IDENTITA E INSIEME AI SACCHETTI DELL’IMMONDIZIA RITIRARE IL NUMERO CIVICO NUOVO, E RITIRARE UN BUONO DA 5 EURO PARI AL COSTO CHE DEVE SOSTENERE IL COMUNE PER INSTALLARE UN NUMERO.
    (50.000 EURO / 10.000 NUMERI)

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