Una, cento, mille giornate della legalità
Gen 30th, 2010 | By admin | Category: Camorra, Good News, New, Video![]() |
Autore:Marco Antonio Giorgio. Email:Ottavianesi@gmail.com |
Questa seconda giornata della memoria e della legalità mi ha lasciato interdetto, confuso, malinconico. Forse è colpa del freddo o forse della pioggia. Intendiamoci, l’organizzazione è stata impeccabile. La presenza insieme a Cantone di Franco Roberti, di Don Tonino Palmese - Coordinatore Regionale di Libera , di Alessandro Pansa - Prefetto di Napoli, di Generali e alti ufficiali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, stanno a significare l’abisso tra la Ottaviano degli anni 80 e quella di questa amministrazione che, evidentemente, gode di rispetto stima e considerazione.
La cura dei dettagli, il coinvolgimento dei ragazzi dell’istituto alberghiero e del liceo, il buffet, i fiori, la scenografia, il filmato introduttivo, la scaletta degli interventi, le domande dei ragazzi, la conduzione di Antonio Corbo di Repubblica, tutto perfetto e tutto merito del difensore civico Antonio Palazzi, del sindaco Iervolino e di tutti i dipendenti comunali che hanno collaborato con impegno e passione. Ma la malinconia resta.
Forse mi ha impressionato l’enorme dispiegamento di forze dell’ordine. Erano dappertutto, e forse era normale che lo fossero ma l’ho percepito come un segno di debolezza. Ho visto uno Stato preoccupato della forza offensiva della camorra. Certe cose andrebbero fatte con più riservatezza: meno poliziotti in divisa e più in borghese.
Ci siamo accomodati nel salone della scuola Regina Margherita pieno all’inverosimile. Questa si una bella sensazione. E dopo le presentazioni è partito un breve filmato che voleva essere un inno ai nostri eroi che però, riflettevo, sono tutti martiri: Falcone, Borsellino, Giorgio Ambrosoli, Dalla Chiesa, Cassarà, tanti poliziotti, tante vittime innocenti, tanto sangue versato “Solo per giustizia”. Esiste una pur flebile speranza che tutto questo finirà un giorno? Durerà e quanto durerà la ventata di normalità dovuta anche al sacrificio dei nostri martiri: Beneventano e Cappuccio?
Forse è colpa del freddo o forse della pioggia, della troppa polizia, del filmato, ma ho l’impressione che stiamo perdendo la guerra. Il procuratore di Salerno giustamente evidenzia che “Gomorra”, il libro di Saviano, ha segnato la sconfitta dell’informazione che per anni ha considerato la camorra fenomeno locale e folcloristico. Cantone racconta della solitudine degli imprenditori che hanno il coraggio di denunciare, lasciati soli dai colleghi, dalle istituzioni e dalle banche che gli negano i crediti. Il Prefetto Pansa è più diplomatico; apprezza i passi avanti ma con un minimo di amarezza -Basta poco alla criminalità per riprendere vigore – dice, - E se in Sicilia le associazioni scendono in piazza a festeggiare quando arrestiamo un mafioso, in Campania la gente ci attacca -
E’ bello sentire Roberti raccontare che da piccolo veniva in vacanza ad Ottaviano, dove c’era l’aria buona, da magistrato c’è tornato per identificare i morti di camorra, oggi da procuratore ci viene per parlare e dare speranza ai giovani.
Speriamo. Adda passà a nuttata. Intanto ben vengano una, cento, mille giornate della legalità.
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Trovo queste manifestazioni molto noiose, sempre le stesse cose bla bla bla bla, e intanto il Comune di Ottaviano non si costituisce mai parte civile nei procedimenti penali dove di fatto e di diritto è parte lesa, al Dott. Cantone dovevate dirlo! Esiste nell’ ambito criminologico una teoria definita “Delle finestre rotte” consiglio vivamente di disaminarne il significato e poi potete cominciare a parlare di legalità e giustizia. Sovente si assiste a forme di spettacolarizzazione della vera giustizia, stimo il Dott. Cantone ma come lui quotidianamente ci sono moltissimi magistrati (anche ottavianesi) impegnati a contrastare fortemente le diverse forme associative di criminalità organizzata, apprezzo Roberto Saviano e compagnia cantante, ma non si è fatta nessuna luce, erano episodi e circostanze che conoscevano perfettamente tutti specialmente gli operatori di giustizia e i servizi quasi segreti con allora a capo Bruno Contrada. Cerco di andare oltre, avrei voluto sentire nomi e cognomi degli attuali capi clan locali, mi sarebbe piaciuto vedere le immagini dell’ ultima operazione condotta dal Capitano Toti (Com. Compagnia Carabinieri Torre Annunziata) contro il clan Gionta all’ interno di Palazzo Fienga dove per scardinare le porte blindate a protezione dei vari appartamenti si è avvalso dell’ uso della dinamite per arrestare poi un noto latitante (Nappo), questo bisogna amplificare la forza della giustizia, della vera giustizia. I vari bla bla bla bla sono solo commenti quasi da bar, le manifestazioni servono a scuotere le anime, ma non ad arrestare i criminali. L’ omertà è stata l ‘amante preferita di Ottaviano nessuno sapeva e nessuno vedeva, poi dopo 40 anni si parla di discariche di camorra, di infiltrazioni camorristiche di Raffaele Cutolo, troppo semplice. Diteci invece oggi chi spadroneggia inpunitamente, diteci perchè avviene una rissa in Piazza Municipio e nessuno vede (telecamere comprese), diteci chi incendia i depositi di cassonetti nuovi per ricomprarli, diteci chi gestisce i grandi flussi di cemento e di droga, diteci perchè c’ è chi può costruire e chi no, diteci perchè alcune strade vengono pulite e altre no,etc …… la lista sarebbe lunga. Parlare, disquisire, confrontarsi è sicuramente ottimo, ma voglio di più, voglio i fatti, arresti, abbattimenti, querele, questa sarebbe musica per le mie orecchie, di bla bla bla se ne sono sentiti a iose, scusate lo sfogo, ma alcuni spettacoli sono veramente deprimenti, queste scenografie da guerra non sortiscono alcun effetto sostanziale e deterrente,……. la forza della giustizia,……… cercate di amplificare la forza della giustizia, ricordandovi di ascoltare una bellissima canzone dei Litfiba che diceva……………voglio il nome dimmi il nome …….lo voglio qui………… ha ha ha ha distinti ossequi Rosario Scognamiglio res. del Centro per la ricerca delle scienze umanistiche, criminologice e penitenziarie SPARTACO onlus
concordo rosario.. tu i nomi li hai??
ritorniamo alla gogna pubblica??
ritorniamo al vox populi vox dei?
sangennarello’s dubbi cittadino ormai rotto dalla camorra, dei presunti intellettuali dei presunti di tutto e di tutti di quelli che si nascondono anche se sono bene in vista di quelli che hanno sempre qualcosa da dire ma non dicono mai nulla degli esperti che non sanno di quelli che vogliono i nomi ma poi non fanno nulla di quelli che sanno ma non dicono di quelli che dicono ma non sanno…
che paese di mmerda che e’ l’italia…. in che paese di mmerda viviamo….
Caro amico mi riesce difficile interpetrare il tuo commento, io ti consiglio di farmi capire almeno il tuo di nome quando scrivi o commenti. Per ovvie ragioni professionali e deontologiche i nomi non li posso fare, tu che ti nascondi dietro un nomignolo potresti tranquillamente ! Non avere paura, non esitare abla ombre abla la paura non esiste ! E poi l’ Italia non è un paese di ………… assolutamente, in Italia può dire la sua anche uno come te che si nasconde è questa la cosa grave ! Bla bla bla bla…………