Solo per Giustizia
Gen 28th, 2010 | By admin | Category: Camorra, Giustizia, Good News, New![]() |
Autore:Marco Antonio Giorgio. Email:Ottavianesi@gmail.com |
Era il cinque dicembre del 2008 quando abbiamo avuto la possibilità, ad Ottaviano, di incontrare ed ascoltare le testimonianze di Maria Falcone (sorella del giudice ucciso dalla Mafia e dalla politica connivente) e del magistrato Giuseppe Ayala suo amico e collega nel pool antimafia.
Venerdì 29 gennaio alle ore 17.00 presso il salone Regina Margherita a piazza San Lorenzo, ad un anno di distanza da quella prima Giornata della memoria e della legalità che ha visto l’apposizione in un largo cittadino di una targa in memoria dei giudici Falcone e Borsellino, avremo la possibilità di incontrare Raffaele Cantone, ovvero colui che è riuscito a consegnare alle patrie galere gente del calibro di Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto ‘e Mezzanott, Walter Schiavone, detto Walterino.

Un eroe che vive sotto scorta dal 2003.
Alla manifestazione, voluta allora come oggi dal difensore civico Antonio Palazzi e dal Sindaco Mario Iervolino, parteciperanno anche:
- Franco Roberti - Procuratore della Repubblica di Salerno,
- Don Tonino Palmese - Coordinatore Regionale di Libera,
- Alessandro Pansa - Prefetto di Napoli
- Antonio Corbo - Editorialista de “La Repubblica”
Scrive Roberto Saviano: “Raffaele Cantone oggi non lavora più alla DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), è diventato giudice al massimario della Corte di Cassazione. Ma ha voluto dare un altro strumento per sconfiggere le mafie. Un libro in cui si racconta come si arriva a diventare uno dei principali nemici dei clan e come è fatta la vita di chi li combatte: solo per giustizia”.
E, “Solo per Giustizia” è il libro scritto da Cantone la cui presentazione chiuderà questa seconda giornata della legalità durante la quale, insieme ai ragazzi delle scuole superiori cittadine, potremo assistere alla proiezione di un video sulle vittime della camorra.

” SOLO PER GIUSTIZIA ” Queste tre parole quando sono dette mandano in tilt chiunque ascolta.Noi siamo abituati a fare le cose solo se abbiamo un interesse,un tornaconto personale o di parte,invece uomini come Raffaele Cantone fanno le cose solo per giustizia.
E come dice Lui nel libro ciò provoca uno smarrimento anche fra i suoi colleghi,abituati a gestire il proprio lavoro sempre con un fine.
Eppure dovrebbe essere la normalità,il senso di legalità non dovrebbe essere vissuto come un momento straordinario ma come dei gesti quotidiani.Invece il solo fatto di indossare il casco o la cintura provoca negli altri la seguente reazione: ” …stann e Carabinieri?…..” o nella peggiore delle ipotesi : ” …no’ pensa’ , è scem….”. Ecco,in questi due concetti forse è racchiuso tutto il nostro malessere quotidiano,facciamo le cose solo perchè ci vengono imposte ,in caso contrario ci disinteressiamo del problema.
Sono dell’opinione che se lo Stato ha veramente intenzione di affrancare questi territori dal malaffare e dal crimine organizzato deve investire tantissimo sull’educazione partendo dalla scuola materna,e poi su su fino ai pensionati.Invece tutti i governi che si sono succeduti fino ad oggi hanno saputo solo rispondere manu militare,illudendosi che terrorizzando la gente i problemi si risolvano, invece li hanno solo congelati e al primo sole siamo tornati punto e a capo.
MIMMO RUSSO