Piano Casa: nuovo abusivismo?
Nov 15th, 2009 | By admin | Category: Abusivismo, Condono, New, Video![]() |
Autore:Marco Antonio Giorgio. Email:Ottavianesi@gmail.com |
Quanta confusione sotto il cielo. E’ quanto emerge dal convegno sul “Piano Casa” organizzato dal difensore civico del comune di Ottaviano: avvocato Antonio Palazzi. Obiettivo del Difensore Civico era capire come, in questo coecervo di norme, si inserisce l’approvando “Piano Casa” e pone cinque questioni: Quali sono le competenze del comune; quali spazi di manovra ha il consiglio comunale; quando il vincolo è necessario; quando invece il vincolo è inutile; perchè non legare le autorizzazioni ad una persistenza sul territorio?
Il primo a prendere la parola è il sindaco di Ottaviano, Mario Iervolino che nell’augurare buon lavoro a tutti, ricorda di aver insistito con Bassolino affinché il “Piano casa” prevedesse la possibilità, anche per Ottaviano, di ampliare gli immobili del 20% e parallelamente di aver dato mandato affinché il nostro PUC recepisse questa “opportunità” insieme a quello di trasformazione dei sottotetti. -Se dobbiamo morire di Vesuvio, meglio morire in cinque stanze che in quattro.-, queste le parole con le quali il nostro primo cittadino.
E’ poi la volta del Dott. CARLO BUONAURO, Consigliere del TAR Campania che, con un intervento molto tecnico, impeccabile dal punto di vista tecnico-legislativo, ci fa capire che l’argomento è un ginepraio di leggi che spesso si contraddicono. Il federalismo, la riforma del titolo 5 della Costituzione, le difficoltà interpretrative, la confusione tra “tutela” e “valorizzazione” del territorio, le sentenze della Corte Costituzionale, tutto contribuisce a generare scontri e contenziosi tra le istituzione e tra queste e il cittadino. Il Piano Casa a suo avviso sollecita riflessioni di ordine politico che contrastano con la sicurezza e la tutela dei beni culturali e sarebbe opportuno, per evitare contenziosi, scrivere le norme in modo ineccepibile.
Il Prof. Avv. TAMMARO CHIACCHIO, Docente di Diritto Urbanistico Universita del Sannio, è netto: -Il testo licenziato dalla IV commissione presenta molte distonie, punti oscuri di difficile interpretazioni foriero di contenziosi.- Boccia il concetto stesso di PUC a favore di una pianificazione su scala territoriale e propone un’attività concertativa tra tutti i comuni della zona rossa da porre poi a confronto con i piani regionali e provinciali. Invita politici e avvocati a cogliere l’occasione del “Piano casa” per definire una piattaforma programmatica/giuridica coerente con i diversi livelli istituzionali. A suo avviso il recupero dei sottotetti è -Un modo surrettizio per dare risposte emotive a istanze emotive”.
Il nostro neo assessore alle OO.PP., viabilità e verde, l’ing. Michele Bianco vede nel “Piano Casa” l’opportunità per migliorare l’esistente, riqualificare il paesaggio e l’ambiente soprattutto attraverso gli “adeguamenti igienico/funzionali”.
Gli interventi da parte del pubblico sono stati di critica nei confronti di un piano che, se approvato, porterà altro cemento e aumento della densità ella popolozione in un’area che invece andrebbe da una parte messa in sicurezza e dall’altra tutelata nel paesaggio.
Come al solito vi lasciamo a disposizione i filmati della manifestazione per cogliere tutte le sfumature del dibattito.

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