Colpirne uno per educarne cento
Nov 4th, 2009 | By admin | Category: Giustizia, New, Politica, Riflessioni![]() |
Autore:Marco Antonio Giorgio. Email:Ottavianesi@gmail.com |
Cos’è l’otto maggio? Per noi ottavianesi identifica la festa di San Michele. Per gli italiani che hanno i capelli brizzolati rappresenta la morte di Aldo Moro assassinato dalle Brigate Rosse proprio in quel giorno del 1978. Se volessimo condensare tutto in un immagine sarebbe il bagagliaio della Renault 4 rossa, trovata n via Michelangelo Caetani, nei pressi di via delle Botteghe Oscure (sede del PCI) e Piazza del Gesù (sede della DC col portellone aperto e dentro il corpo di Aldo Moro.
Ricordo il nostro paese invaso dalle forse dell’ordine. Erano ovunque, in qualsiasi stradina, vicolo, sentiero di campagna e montagna.
1989 o giù di lì, questa invece è la data di nascita dei ragazzi che, venerdì 6 novembre, ci propongono una discussione sulle Brigate Rosse. Sono i giovani della PJO (Pro Juventute Octajanensi Ottaviano) insieme ai ragazzi del liceo A.Diaz. Il pretesto è la presentazione del film “Il sol dell’avvenire” di Giovanni Fasanella per la regia di Gianfranco Pannone. Un film che ripercorre la fase iniziale delle BR.
“Il sol dell’avvenire” è un film, liberamente tratto da ‘Che cosa sono le Br’, un libro di Alberto Franceschini (uno dei fondatori delle BR) e Giovanni Fasanella, che offende la memoria delle vittime del terrorismo. Ha affermato Sandro Bondi, ex-comunista, oggi ministro dei Beni Culturali.

Trovo sorprendente che i giovani si appassionino a vicende dell’altro secolo. In poco più di trentanni siamo passati dal bicchiere di vino all’osteria alle pasticche di ecstasy, dagli operai agli Yuppies e al Grande Fratello, dall’euforia delle borse alla crisi economica mondiale, dal posto fisso al precariato a vita, dalla speranza di un mondo migliore alla certezza di un futuro peggiore per i giovani e non solo. Forse è anche per questo che ri-desta interesse il nostro recente passato e quindi anche la storia delle BR le cui vittime, dagli albori ad oggi, sono circa settanta mentre 1.300 circa sono i morti sul lavoro e più di 100 i morti ammazzati dalla camorra. Ogni anno!
Settanta morti ammazzati in 30 anni che valgono più dei 40.000 ammazzati sul lavoro e dei 3.000 e passa ammazzati dalla camorra?
E’ sempre brutto paragonare i morti. Ma la politica, tutta, davanti alle minacce concrete del gruppo eversivo delle BR si è compattata e l’ha annientato. Non avviene la stessa cosa verso il mondo del lavoro e le mafie. E’ come se avessimo degli occhiali deformanti che ci fanno leggere in modo diverso la realtà che ci circonda. O è stato lo spirito di conservazione di una casta?
Sto divagando. Faccio i miei complimenti al presidente della PJO, il giovane Aniello Ammirati, agli studenti del Liceo A.Diaz, al preside Torrà e ai docenti. E vi invito a partecipare, venerdì 6 novembre alle 16.00, a questa iniziativa che ha comportato un grande impegno e un notevole lavoro preparatorio e che sicuramente farà rumore.
Parteciperanno al dibattito che si terrà presso la la sala conferenze della nuova sede del liceo A. Diaz in via Camillo Peano:
- Mario Iervolino, Sindaco di Ottaviano
- Tommaso Sodano, senatore del Partito della Rifondazione Comunista, ora consigliere provinciale
- Prof. Giuseppe Riccio, ordinario di procedura penale alla facoltà di giuris. dell’Uni. federico II
- Guido Compagna, giornalista responsabile della pagina politica del “ilsole24ore”
- Franco Roberti, procuratore capo di salerno.
- L’Autore del film: Giovanni Fasanella, de “Panorama”
Non mancate.
p.s La vignetta è opera di Mario Ragosta. Tutte le sue opere sono visibili su www.vignettolandia.com

bella vignetta, ma quella su vignettolandia è ancora più bella.
è vera la storia scitta sul sito del disegnatore?voglio vedere questo film assolutamente,
è vero cmq che la satira è da capire e mai da censurare.
è verissimo che Bondi ha censurato il film prima ancora di vederlo( almeno credo che non l’abbia visto)
per il fatto che pannone abbia bocciato la vignetta è possibilissimo, alla fine credo che il movimento delle BR sia da condannare in tutte le sue forme, il fatto è che se uno si definisce comunista, anzi si sente comunista non per forza deve sposare la causa delle BR… sappiamo tutti come andò la storia!
Ma ancora oggi i giornalisti ( e lo fà anche marco antonio giorgio) sottoliniano ironicamente le frasi che fanno intendere che le BR erano un braccio dell’allora partito comunista italiano!Non è tutto vero.
Non stimo Bondi ma non diciamo neppure: il ministro Bondi EX PCI (sottoliniando questa parte) boccia il film.
Per la vignetta: Pannone ha bocciato la vignetta? forse ne doveva fare una che premiasse il movimento delle BR?
antonio