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Ho vinto al superenalotto - ottavianesi

Ho vinto al superenalotto

Nov 2nd, 2009 | By admin | Category: Cultura, Lavoro, New
Marco A. Giorgio Autore:Marco Antonio Giorgio.
Email:Ottavianesi@gmail.com

Ho vinto 25.000€ al superenalotto. Volevo rendervi partecipi di questa grande gioia. Che emozione!  Ma che ci faccio adesso con 25.000€? Li spendo, li metto in banca, li investo? Alla fine ho deciso; cinquemila li spendo per togliermi qualche sfizio, il resto li metto in un fondo pensione così mi garantisco un futuro un po’ più decente.

Agli scettici e ai meno informati voglio ricordare che oggi i fondi pensione, che nel 1950 possedevano appena il 3% delle azioni quotate in borsa, oggi hanno nel portafogli quasi il 50% delle azioni in circolazione. “Non c’è da sbagliare, se forziamo un po’ la descrizione: Wall Steet è controllata da fondi pensione.” - scrive Jean Peyrelevade ex amministratore delegato del Credit Lyonnais. Sono in una botte di ferro. Loro con i miei soldi compreranno e venderanno azioni, faranno utili e io mi ritroverò bei interessi. Quasi quasi, quel poco che ancora riesco a risparmiare, mensilmente lo affiderò al mio fondo.

Parmalat

Pensate sono così forti che influenzano anche le scelte delle aziende di cui possiedono le azioni, impongono le loro idee ai dirigenti e censurano i ribelli. Sembra quasi il governo del popolo: gente come me, operai, insegnati, versano soldi ai fondi pensione che sono diventati talmente forti da decidere la politica economica delle aziende, il loro destino, mentre noi avremo pensioni decenti. Sono fantastici! Negli ultimi 50 anni il PIL mondiale è cresciuto del 2,5% mentre le borse del 12% a questo si aggiungono i dividendi che portano ad una rendita del 15%.

Comincio a sudare freddo. Qualcosa non mi quadra o forse si. Comincio a trovare risposte. Vuoi vedere che la multinazionale nella quale lavoravo ha fatto una serie di esternalizzazioni (cessione di attività ad altre aziende medio/piccole dove i lavoratori sono pagati poco) e contemporanea messa in cassa integrazione (CIG) dei colleghi più anziani solo per aumentare i margini?

Sempre a pensar male. Ma è vero che vennero le delocalizzazioni! Da noi si dice off-shore e near-shore. Interi progetti prima gestiti in Italia furono spostati in India. Poi seguirono le acquisizioni di cui non capivamo il senso. Le aziende annesse venivano smembrate, i lavoratori messi in CIG o incentivati a licenziarsi.  Nel frattempo diminuivano gli investimenti e la formazione mentre gli aumenti contrattuali venivano assorbiti.

Alla fine la multinazionale dopo aver messo in essere tutte queste iniziative ha venduto la sede italiana.  Devo pensare che tutto era finalizzato a raggiungere il 15%? Devo pensare che tanti lavoratori hanno sofferto, perso il posto, non hanno avuto formazione perché un altro lavoratore, in Italia, USA, UE, ha dato i suoi soldi ad un fondo pensione che, alla fine, ha un unico scopo, massimizzare il guadagno e impone scelte scellerate alle aziende di cui detiene le azioni?

Noi lavoratori abbiamo costruito la forca alla quale ci stanno impiccando? Siamo noi e le nostre organizzazioni, attraverso i fondi pensioni, i mandanti?

Mi sono svegliato zuppo di sudore, felice di non aver vinto nulla. E’ stato solo un incubo diretta conseguenza della lettura di un libro: “Capitalismo Totale”  scritto da Jean Peyrelevade ex amministratore delegato del Credit Lyonnais. Solo un incubo?

2 comments
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  1. Altro che incubo!Penso che sei andato molto vicino alla realtà.Solo su un punto non concordo:non siamo noi i mandanti delle losche azioni dei fondi comuni,ma forse solo gli schiavi che portano acqua al serbatoio,poi burocrati sconosciuti mettono in funzione le leve del potere e il risultanto sono bond argentini e simili
    Ieri Report ha presentato un servizio sui G.A.S. ( Gruppo di Acquisto Solidale ),forse questa è la strada per un’economia Etica,certo non potrà mai sostituire il libero mercato,ma vuoi mettere la soddisfazione di aver fatto un gesto Etico?
    Ciao
    MIMMO RUSSO

  2. ciao marco si…si…. posso rassicurarti non era solo un incubo……
    ma la dura realtà che ci sta cadendo sulla testa….
    considera anche che i dati non sono recentissimi…
    nostra fortuna ?? che il capitalismo italiano e ancora a conduzione famigliare…..
    beh appena ci vedremo ti mollo naomi klein …
    ma sarebbe meglio rispolverare i vecchi scritti di federico caffe ….
    buonanotteeeeeeeeee

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