Grazie a Mirta, Sveva e Fabio Lancellotti
Set 7th, 2009 | By admin | Category: Cultura, Good News, NewUna leggera brezza accompagnata da un bel sole accoglie gli eredi dei Lancellotti in quella che, dal 1565, di generazione in generazione fino ai nonni Massimiliano e Maria, è stata la loro residenza. E’ l’assessore alla cultura, il preside Torrà , ad accogliere i tre fratelli, Mirta, Fabio e Sveva e ad aprire l’evento che si svolgerà all’insegna dei ricordi.
Poi a prendere la parola è Carmine Ciniglio, la persona che più di ogni altro ha reso possibile il ritorno nel palazzo degli eredi e dei libri che ne raccontano la storia e che chiama sul palco la principessa Mirta, (si interessa di grafica ), che racconta del ritrovamento dei libri avvenuto dopo la morte del padre venuto a mancare nel maggio dello scorso anno. Sette volumi che racchiudono i conti del castello più un volume di storie, da leggere con attenzione e che probabilmente sveleranno altri aspetti, magari più personali. E ancora una vecchia foto che ritrae il castello dall’esterno.
Poi è Fabio a prendere la parola felice di vedere trasformato il palazzo in un luogo di cultura, un simbolo forte di civiltà . Ricorda che c’è stato un periodo buio quando il castello, ceduto dal nonno Massimiliano, è caduto in pessime mani. Fabio mostra e omaggia i cittadini di Ottaviano dell’albero genealogico della famiglia.
Sveva infine si commuove al ricordo della nonna Maria che, dice trattenendo a stento le lacrime - amava Ottaviano come nessun altro luogo e ha tenuto il castello finché ha potuto. Sono sicura che oggi ci guarda ed è molto contenta. -
Sveva porta in regalo oltre ai sette volumi, una copia del passaporto di Luigi De Medici, una foto che ritrae la Trisnonna (Maria De Medici), sua figlia Teresa e la nipote (la loro nonna) Maria e la sorella Fernanda, un’altra foto che ritrae le due sorelle, Maria e Fernanda. E ancora diverse foto del salone in tutto il suo splendore con magnifici affreschi, e del giardino pensile con piscina e campo da tennis. Racconta che, purtroppo, con la trisnonna Maria si è esaurito il ramo maschile dei De Medici
Chiude la manifestazione Il sindaco Mario Iervolino che ringrazia e ricorda quando frequentava il campo da tennis del palazzo, ricorda la bontà della principessa e dei figlioli, ci tiene a sottolineare che alcuni dei Medici sono stati ministri dei Borbone e menziona Giuseppe De Medici che fu il primo ad utilizzare le macchine per produrre il vino e a gettare le basi di quella cultura imprenditoriale che ancora oggi contraddistingue la nostra città . Infine la firma dell’atto ufficiale di donazione alla presenza della dott.ssa Ranieri.
Di seguito i video della manifestazione
LE FOTO DONATE DAI LANCILLOTTI AL COMUNE CHE FINE HANNO FATTO?