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Tùffati nello sperpero - ottavianesi

Tùffati nello sperpero

Apr 2nd, 2009 | By ottavianesi | Category: Costi, New, Politica, Sport, Video
Marco A. Giorgio Autore:Marco Antonio Giorgio.

Email:Ottavianesi@gmail.com

In via Antonio Sarnelli, una traversa di via Lucci, potete verificare di persona le condizioni in cui versa quella che doveva essere la piscina comunale di Ottaviano. Intanto date un’occhiata al film che abbiamo realizzato per voi.

Una struttura notevole, con ampi spazi sia interni che esterni dotata di docce e spogliatoi ridotta ormai ad un agglomerato di calcinacci. Pensate, nella piscina sono cresciute le canne e nell’edificio nulla è rimasto intatto. Hanno asportato i servizi igienici, gli interruttori, finanche i fili dell’impianto elettrico.


La Piscina Comunale su Yahoo! Video

Doveva essere inaugurata agli inizi degli 80 invece….invece è diventata l’ennesimo simbolo della pessima gestione dei soldi pubblici, cioè dei nostri soldi.

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12 comments
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  1. Bel video complimenti. Di questo stabile mi pare se ne era già ampiamente parlato qualche tempo fa su qualche giornale e mi pare che il sindaco rispose anche, cmq sia che vergogna, che vergogna e poi ha il coraggio di dire che babia ben investito il denaro pubblico senza sprecarlo? Iervolino non poteva investire in questa struttura e trasformarlo in un vero e proprio centro sportivo?

  2. Ottimo reportage, complimenti, peccato che all’attività di denuncia non ci sia una corrispondenza in quella di impegno politico, vedi marco se analizziamo le denunce e le aspre critiche che il tuo blog ha sollevato nel corso degli anni e l’operato dell’amministrazione, beh devi ammettere che non servono nemmeno tutte le dita di una mano per elencare le risposte avute.
    Eppure nonostante ciò continui a perseverare con il tuo impegno politico a pensare che questa amministrazione si può combattere da dentro, sostenedola anche in questa prossima campagna elettorale.
    Ci si avvia a vivere una campagna elettorale che vede allineati al nastro di partenza più o meno gli stessi protagonisti di 5 anni fà, con le stesse proposte e gli stessi sponsor, senza che questo suscita interesse tra la popolazione, il massimo commento che si sernte in giro ” vabbuò sceglieremo il male minore tant’è a stessa cosa”, ma questo può essere il commento dell’uomo della strada, del cittadino un pò distratto alle vicende politiche, ma chi come te ha fatto dell’impegno civico e sociale una bandiera non può usare questa affermazione, ne tanto meno può appellarsi semplicemente all’unità contro la destra.
    L’amministrazione uscente si può catalogare senza offesa per nessuno in un’amministrazione democristiana di destra e non certo quella dossettiana, di grande valore etico e spirituale, ma più vicina all’immagine del “pomicinismo folcloristico” che Paolo Sorrentino nel film “il divo” ha giustamente rappresentata
    Marco, vorrei tanto sbagliarmi ma ho l’impressione che quelo che si prospetta all’orrizonte sarà materiale per il tuo lavoro di denuncia che non sò fino a che punto potrà convincere i visitatori del blog coprendo la doppia veste seppur in buona fede di censore critico e politico collaborazionista.
    p.s. se è vero che il sindaco per testimoniare il suo operare nella legalità farà affiggere sui muri della città i suoi certificati di casellario giudiziario e di carichi pendenti, allora vorrà dire che siamo alla deriva politica.

  3. Caro Enzo, diceva Andreotti, non basta aver ragione: bisogna anche che qualcuno (molti, aggiungo io) te la diano. A questo bisogna aggiungere che la sinistra ottavianese non è stata capace ne di aggregarsi ne di aggregare ne di parlare alla gente, tantomeno ai giovani. Mario, con tanti difetti, ha governato. Noi (tutta la sinistra ottavianese) non siamo stati in grado per i motivi più diparati, spesso per velleità personali, di intervenire su questi “difetti”. Ancora; tanti giovani sono nel PD, nessuno nei partiti di sinistra. Da qualche parte abbiamo sbagliato questo è evidente. Se Mario non è stato un buon amministratore noi siamo stati peggio. Auspico che l’8 giugno, appena dopo le elezioni, e indipendentemente dai risultati, tutti quelli che si sentono di sinistra siano disponibili a lavorare insieme su cose concrete per incidere, da sinistra, sulla nuova amministrazione che, spero, veda ancora Mario (con tutti i suoi difetti) come primo cittadino.

  4. Se le cose stanno come tu le hai magistralmente descritte,caro Enzo,non biasimerei l’elettore ottavianese che fra due mesi decidesse di non andare a votare ,lo farebbe, maggiormente, per salvare la dignità del voto e della sua scelta politica non il contrario e l’astensione è anche uno dei momenti concreti della democrazia:scegliere di non andare a votare è certamente meglio di andare a votare per forza o di votare chi non ci piace.Non credi?
    Io attribuisco a questo gesto in-sano un senso preciso:quello di sfiduciare un sistema di potere attuale che è diventato qualcosa di molto simile ad un comitato di affari,che non uno strumento di cambiamento,di programmi.Ma v’è di ppiù;questo gesto assume nel contempo anche la forma di una proposta di valori degni di essere proposti e difesi,quali:la coerenza,onestà,chiarezza intellettuale,responsabilità degli impegni presi;contro l’opportunismo,il trasformismo e il nomadismo ai quali siamo frequentemente siamo abituati oggi.
    Ti chiedo qualora dovesse vincere le prossime elezioni comunali il sindaco Iervolino presiederà una giunta di coalizione che per modalità di composizione non sarà difforme da quella precedente,ossia fatta per gran parte sulla base della indicazione dei partiti.Non è questa una prima difficoltà ?
    Sulla base dell’esperienza poi di questi cinque anni,delle parole,dei comportamenti; quali prove abbiamo che la Giunta Iervolino seconda versione sarà diversa dalla prima?Io nutro qualche dubbio in proposito.mi sbaglio?
    Ma veramente non c’è concretamente la possibilità qui ad Ottaviano di aspirare a qualcosa di meglio?una personalità di grande autorevolezza,capace di incarnare un progetto di alto profilo che dia il senso di una radicale innovazione nel modo di fare politica?
    Io spero che sia giunto il momento che si cominci a sondare, a cercare di scegliere uomini nuovi.

  5. Beh! Ottaviano ha avuto anche un sindaco che si dichiarava orgogliosamente comunista e proletario ma fu costretto ad allearsi con altre forze certamente non di sinistra. Niente di male direte voi… giusto, ma almeno il buon senso di farlo sapere agli elettori di sinistra, infatti l’ accordo non fu espresso pubblicamente.

    Il nostro attuale sindaco pur appartenendo ad una cultura politica distante dalla mia è stato “chiaro” fin dal principio di essere disponibile ad una apertura che coinvolgesse tutte le forze che hanno a cuore il bene di Ottaviano. Avrà fatto pure i suoi errori, trascurato qualcosa ma senza ipocrisia ad Ottaviano ho visto fare molte cose.

    Anche a me piacerebbe una giunta di sinistra, progressista, laica ma devo pur rapportarmi con la realtà ottavianese, meglio di Mario Jervolino non c’è nulla. Correre da soli non ha senso, non votare significa fare scegliere gli altri per me.

    Anche se critico l’ operato di Rifondazione Comunista ancorato a degli schemi “antiquati” incapace di adeguarsi alla sinistra socialista europea moderna, unica possibilità seria di uscire dalla crisi, cioè nel difendere i più deboli ma nello stesso tempo accettare le riforme sul lavoro necessario per lo sviluppo del paese, difendere la laicità come scelta di civiltà.
    Visto la derivazione centrista del PD ormai non più celata, vedi il suo rifiuto di aderire nel PSE nel parlamento europeo, bisogna lavorare alla costruzione di una sinistra laica e socialista moderna capace di contare con la sua presenza anche nelle elezioni comunali.

    Visto la scissione di Vendola e visto che quasi tutti gli iscritti votarono la mozione Vendola ( un solo dissidente oggi incredibilmente nel PD ) mi chiedo cosa ci fate nel PRC di Ferrero ?

  6. Marco ha ragione quando parla della disaffezione da parte dei giovani verso i partiti di sinistra. Paradossalmente in un periodo di crisi politica-economica dove l’incertezza la fa da padrona, suona strano che la nuova generazione scelga il concetto democristiano come meta di ragion di stato. Bisogna fare un mia culpa e rimboccarsi le maniche. Azzeccata anche la data per la rinascita della sinistra Ottavianese cioè quella auspicata da Marco dopo 8 Giugno. Il peggiore scempio che ha colpito la piscina comunale di Ottaviano è il risultato di chi è cieco perché non vuol vedere. Denunciare serve, serve soprattutto a chi come me a 36 anni, sta aspettando ancora ed è meditabondo sulla scelta di appartenenza politica. Sapere, capire, interrogarsi sulle cose che ti accadono intorno, aiutano nell’ itinerario di tale scelta. Per me è importante perché non voglio commettere uno sbaglio. Grazie

  7. Cara splendente Città del Sole,
    mi piace da morire il tuo documento programmatico che hai lanciato opprtunamente a pochi mesi dalle elezioni amministrative: lavorare alla costruzione di una sinistra laica e socialista moderna capace di contare con la sua presenza anche nelle elezioni comunali,che tradotto significa: votiamo tutti compatti Mario Iervolino e soprattutto,aggiungo io, riconfermiamo il consigliere uscente di Rifondazione Comunista.
    Che futuro roseo,pardòn, rosso proprio alla Zapatero.

  8. mmm…la colonna sonora non è adatta…

  9. la vivacità dei commenti lascia ben sperare, almeno l’interesse sulle sorte del governo cittadino e della Sinistra locale è vivo e anima il confronto, ma le soluzioni prospettate mi lasciano perplesso in quanto vedo sempre più affievolire la speranza di concretizzare una proposta alternativa al duo democristiano che si appresta a contendere il governo della Città.
    Devo ammettere che la provocazione dell’astensionismo , mi ha portato indietro negli anni e al mio impegno con i Radicali che dell’astensione ne hanno fatto un’arma politica, ma è cambiato il sistema elettorale e sopratutto questa scelta presuppone un impegno in campagna elettorale pari o forse superiore di chi invece cerca il voto, quindi tanto vale impegnare questo sforzo per sostenere una candidatura alternativa.
    Mentre sinceramente trovo disarmante la tesi di sostenere oggi Mario e poi aprire un laboratorio dopo l’8 giugno per analizzare la crisi e rilanciare al Sinistra ottavianese, personalmente mettersi prima il cappio al collo e poi far valere le proprie ragioni, non è nelle mie aspirazioni anche perchè agitandosi a difesa delle legittime istanze si rischia di rimanere strozzati e poichè amo la vita e la libertà trovo del tutto sbagliata questa scelta politica.
    Quanto alla polemica che vuole tirare in ballo l’amministrazione Michele Saviano, c’è da dire per onor del vero che fu fatto un apparentamento alla luce del sole, e credo che tutte le forze della pur vasta coalizione siano state d’accordo, cosa forse un pò diversa per Iervolino che ha imbarcato in giunta un ex candidato sindaco e portato dalla sua gratificandoli due esponenti di spicco di AN, questo si che ha modificato profondamente l’asetto politico della maggioranza.
    Ma mi piace tornare sulla Sinistra locale, Marco dice che sono stati fatti degli errori, io sostengo che si persevera negli errori. Da giorni circola voce di un tentativo di mettere in piedi una lista unitaria a sinistra a sostegno di Iervolino, niente di male se questo tentativo non fosse partito dall’esclusione di alcuni protagonisti delle ultime battaglie di Sinistra in consiglio comunale, i consiglieri Invito e Saviano.
    Non sono forse legittimati a presenziare a quel tavolo o la loro chiara e leale opposizione all’amministrazione Iervolino e il consenso elettorale di cui sono portatori ne pregiudiziano questo diritto?
    Mi sembra un non senso cercare l’unità partendo dall’esclusione, un’operazione che nasce sulle ceneri del fallito tentativo di Sinistra Arcobaleno e che tende a premiare chi in questi anni anni è stato in silenzio o partecipe al malgoverno della Città, perchè se è vero che in questi anni Mario Iervolino ha governato, allora ha governato male, lasciando sul tavolo situazioni irrisolte come la gestione del servizio N.U ” ultimo capitolo mancato finaziamento provinciale isola ecologica”, l’approvazione del PUC , il recupero degli impanti sportivi abbandonati, la mancata programmazione economica finanziaria dell’ente “siamo ad aprile e del bilancio nemmeno l’ombra”, e così via.
    Se quello che ho riportato è un quadro fedele della realtà, allora può bastare anche a dare una risposta perchè la destra e il centro aggregano i giovani e la sinistra di ottaviano no, i giovani amano la coerenza e la difesa delle proprie idee, l’ambiguità di questa sinistra non premia.
    Non è con questo modo di fare che approderemo a una sinistra europea di ispirazione socialista e al sogno tanto caro a Città del Sole del partito socialista spagnolo di Zapatero, quella esperienza è figlia di scelte coraggiose e rottura con il passato, di una proposta politica senza ambiguità, di una apertura ad accettare la sfida del mondo nuovo.
    Adesso è il momento di tirare una linea di demarcazione tra un modo di far politica chiaro e un’ambiguità sulle cui basi non è possibile costruire nessuna proposta.

  10. Caro Enzo
    questo è un argomento complesso e quindi difficile da sintetizzare e poi agli scritti deve necessariamente seguire la parola, il confronto “face to face” cioè faccia a faccia per guardarsi negli occhi altrimenti ci si fraintende. Qui NESSUNO ha ragione e tutti, a sinistra, abbiamo torto. Tutti pensavano di essere l’ombelico della sinistra ottavianese. Risultato? Tutta la sinistra ad Ottaviano, ma proprio TUTTA, inclusi Michele Saviano e Oscar e Michele De Vivo in questi anni non hanno costruito nulla. Dobbiamo convincerci che intorno a NOI abbiamo il vuoto. Siamo sempre gli stessi e sempre più vecchi e sempre di meno. Fanno una lista di sinistra ed escludono Invito e Saviano? E’ sbagliato? Certo che è sbagliato, così la sinistra è più debole. Ma si raccoglie ciò che si è seminato e cioè l’incapacità di Invito, Saviano e Ciniglio a lavorare insieme. L’incapacità dei segretari di RC e SD (Razi e De Vivo) e dei militanti dei rispettivi partiti e movimenti a far si che questo accadesse.
    Per me la ricostruzione va fatta a partire dall’8 giugno indipendentemente dai risultati. Aperta a tutti senza condizioni e pregiudiziali. Senza prime donne perché veniamo tutti dall’aver fallito. Cospargiamoci il capo di cenere e proviamo, dall’8 giugno, a lavorare insieme.

  11. Marco su un punto hai ragione: tutti abbiamo sbagliato!
    Abbiamo sbagliato:
    ad appoggiare Iervolino nelle sue scelte;
    a non condividere da subito un percorso alternativo;
    a non dare forza alle istanze che in consiglio comunale Invito e Saviano proponevano;
    a non opporci alla cieca ed arrogante gestione della cosa pubblica;
    a non spronare i rispettivi segretari di PRC e SD a fare di più; “ricordi un manifesto di PRC in 5 anni?”
    a non aprire un confronto senza essere portatori di verità assolute;
    a non riportare la realtà quando questa era lesiva nei confronti dell’operato di un “compagno” (aspetto ancora che tu faccia un reportage indipendente sulla disinvolta gestione N.U.);
    Ma c’è chi più di altri ha sbagliato a non volere accettare quella che era stata una scelta democratica e mi riferisco alla nomina di De Vivo a coordinatore di SD, credendo di indebolire tale rappresentanza cambiando casacca, non accorgendosi di essere stumento di giochi altrui.
    Marco tu asserisci che Invito e Saviano non hanno creato nulla, ma ti sbagli di grosso, hanno un patrimonio di credibilità e coerenza che vale tanto, devono solo decire di impegnarlo.
    Una risorsa, che nonostante i tentativi di tanti di denigrare continua a rivalutarsi.
    La mancata intesa politica con Francesco Ciniglio, forse nè ha rafforzato la credibiltà e la stima.
    Scusa la presunzione ma io non credo che possiamo dopo l’8 giugno sederci a un tavolo e far finta che niente sia successo, accomunati da una paternità di un fallimento che non mi sento di riconoscere,
    fallito sarà il progetto che non avrà la forza di aggregare e di incidere nelle future scelte amministrative.
    La sinistra ottavianese è quella libera,indipendente e alternativa , poi c’è quella filogovernativa PRC e della lista unitaria, ognuno si assuma le proprie responsabilità.
    Marco, il confronto faccia a faccia serve a ben poco se è fatto solo per alzare i decibel della discussione che in modo pacato da un pò di tempo stiamo facendo attraverso queste pagine, abbiamo un sogno in comune: l’unità della sinistra, peccato che vogliamo arrivarci per percorsi diversi, forse il tempo ci aiuterà!

  12. Modestamente , tutti parlano male dei soldi spesi per la realizzazione della piscina, calma ragazzi, il terreno è costato piu di 300.000.000 di lire, mentre progettazione e lavori 716.000.000 lira in piu lira meno(anni ottanta),non molto rispetto i terreni pagati e ringraziati tuttora e non ancora proprietà del comune.Per curiosità qualcuno sà quanto è costato il palazzetto dello sport in via Sarnelli?Esiste la commissione trasparenza in questo benedetto Comune?

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