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Caso risolto, coscienza a posto! O no? - ottavianesi

Caso risolto, coscienza a posto! O no?

Lug 30th, 2008 | By admin | Category: Camorra, Politica, Politiche Sociali
Marco A. Giorgio Autore:Marco Antonio Giorgio

Giovanni Moccia, di 21 anni, Carmine Zuccariello di 28 e Giovanni Gattor di 39 sono accusati di avere ucciso Nicola Smarrazzo , scomparso nel 2007 e trovato cadavere il 29 maggio scorso in un pozzo alle spalle della clinica Trusso.

Michele Auriemma

I carabinieri del Nucleo operativo di Castello di Cisterna hanno effettuato gli arresti in base alle informazioni fornite dal pentito Michele Auriemma arrestato nel gennaio di quest’anno e reo confesso dell’omicidio.
A detta del pentito, Nicola Marrazzo fu sequestrato e ucciso a colpi di pistola da un commando composto da egli stesso e da altri 3 uomini: Auriemma, Zuccariello, Moccia e Gattor. Auriemma, arrestato nel gennaio scorso, era latitante condannato all’ergastolo per omicidio.

Questa potrebbe essere una ulteriore pagina, l’ennesima, da inserire nel “Museo contro la camorra”. Un luogo che Ottaviano dovrebbe pregiarsi di ospitare, un luogo che tutti gli Ottavianesi dovrebbero visitare, un luogo dove portare i ragazzi delle scuole così come fanno gli israeliani con Auscwitz.

Intanto un uomo è morto e altri tre passeranno la vita in galera in attesa dello stesso destino.

E noi? Noi che responsabilità abbiamo? Noi che vogliamo fare politica, cambiare il mondo, amministrare città. Gli insegnanti, i presidi, i dirigenti scolastici, gli assistenti sociali, i sacerdoti che hanno visto crescere questi ragazzini che sono diventati uomini per uccidere e essere uccisi, che responsabilità hanno? Avvertono, avvertiamo un qualche senso di colpa e se si, cosa facciamo per evitare che questo si ripeta?

Davanti ad un simile episodio un’intera città dovrebbe interrogarsi ad oltranza, dichiarare il lutto cittadino, vergognarsi per la dichiarata e palese incapacità di offrire un destino migliore ai propri figli invece tutto tace!

Non un manifesto, non una iniziativa, nessuna riflessione eppure il decadimento di questa città è sotto gli occhi di tutti: droga, furti, atti vandalici mentre il decadimento morale, spirituale, la rassegnazione è soltanto meno visibile ma alberga bene nella nostra mente e nel nostro spirito. Pensiamo di risolvere tutto con qualche poliziotto in più e l’assunzione di qualche vigile o è il caso di ragionare, tutti, insieme e provare a sperimentare un percorso che almeno ci liberi la coscienza e ci faccia dire – Ho fatto l’impossibile-?

4 comments
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  1. guardando il tuo giornale vedo che non segui molto le vicende giudiziarie ti interessa solo la notizia di scalpore!!!!!!!

  2. Caro Marco sposo in pieno il tuo grido di dolore.Nessuno di noi può girarsi dall’altra parte e fare spallucce mentre accadono questi fatti.Penso che non solo chi fa politica ha il dovere di cercare delle soluzioni,ma tutti i cittadini dovrebbero interrogarsi su cosa hanno fatto,dove hanno fallito come società.
    E’ un’utopia?
    Non fa niente,noi cominciamo a provarci poi si vedrà.Forse se il sig.Alberto invece di fare polemica cercasse di unire le forze,probabilmente potremmo fare opinione pubblica.Sarebbe già un passo avanti.
    Invece dalle nostre parti abbiamo bisogno degli ” atti dimostrativi” immediati.
    Abbiamo problemi strutturali,fardelli che ci portiamo indietro da secoli e si pretende di risolverli con il duce di turno.Ripeto è già tanto che nè parliamo,forse fra qualche secolo faremo un passo avanti.
    Marco,tu hai da fare per i prossimi cento anni?
    Con affetto MIMMO RUSSO

  3. Caro Mimmo,
    sono accordo con te, l’unione fa la forza e crea una opinione pubblica. Fra qualche secolo faremo un passo avanti? Ho qualche dubbio, ma proviamoci almeno…. e lei sig. Alberto ha da fare per i prossimi cento anni?

  4. Io di questi temi ho qualche problemino ma almeno per i prossimi mesi mi potrei dare da fare. “Potrei” xchè vedo che in questo paese, come in tutta L’Italia, si gode di più a cercare di capire chi saranno i candidati a sindaco che dovranno organizzare la divisione della polpetta ( … tanto x restare ai commenti sull’articolo relativo ai futuri candidati) e non a porsi il problema del “Che fare” ….quello forse era un problema di Lenin o di qualcuno di quelli che non va più di moda.
    Oggi la nostra Resistenza deve essere proprio quella di non rassegnarsi all’abbrutimento di questa città.
    Quali candidati sapranno parlare di questo ? Mi piacerebbe sentirli in materia. Io sono a disposizione per cambiare questo clima…adesso siamo in tre..non lasciateci solo noi tre a ballare l’hulligully.

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